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Editoriale | Novembre 2010

 


Serena Facchin, Metahorsosis (2010)


Se dicono che è arrivato l’autunno  – beh!  – noi non lo sentiamo. Con il bigiume e il cielo plumbeo ultimamente abbiamo poco a che fare. Anzi, pare proprio che qui non ci sia neanche tempo di preoccuparsi delle stagioni e del meteo che cambia. Mai come adesso siamo impegnati in progetti futuri che ci proiettano attivissimi anche alle prossime stagioni … in attesa dell’estate!

Proprio l’estate, infatti,  sancirà la chiusura del progetto, in sei mostre, de “Il Prossimo Mio”, ideato dalla galleria Whitecubealpigneto, con la quale stiamo collaborando. Nel frattempo siamo già arrivati al secondo appuntamento (a dicembre) e, per  l’occasione, presenteremo il testo critico al lavoro dell’artista Giordana Napolitano sul tema dell’uguaglianza di genere e della realtà indiana delle Devadasi.

Per la stagione autunno-inverno una collaborazione qui e una là, tra la galleria Cortese & Lisanti per la mostra della scultrice svizzera Catherine Porta (13-27 novembre) e il ‘Circolo degli Artisti’ dove (quando ci leggerete) avremo già portato a termine, con Wi-Fi Art, la prima di una serie di giornate dedicate ai protagonisti dell’arte contemporanea con workshop e incontri. Il tutto sempre gratuito!

Altra novità d’autunno: chiamateci Associazione Culturale, prego! Già, ci siamo costituiti pochi giorni fa. Abbiamo voluto farci riconoscere non solo per quello che facciamo ma anche a livello ‘istituzionale’. Un passo per noi fondamentale, compiuto con coscienza che, siamo sicuri, giova anche al nostro spirito. Abbiamo voluto buttare un po’ ‘lo sguardo oltre l’ostacolo’ perché cambieranno un bel po’ di cose, anche se la voglia e l’obiettivo rimangono ovviamente gli stessi.  Capite che un’istituzionalizzazione ci darà numerose altre possibilità, che sfrutteremo, un peso maggiore per farci largo e farci valere e soprattutto una ‘struttura’ interna sulla quale impostare meglio il lavoro. Avremo dei ‘soci’, magari proprio voi che ci leggete, che potranno così prendere parte ancora più da vicino ai nostri eventi ed esserci anche d’aiuto nelle decisioni e nella programmazione. Quindi, lo spazio che ci siamo creati ormai più di 3 anni fa si sta allargando e sta prendendo sempre più corpo: quello che faremo è continuare a nutrirlo con la sostanza. E ogni volta cerchiamo di farlo nel migliore dei modi, passo dopo passo.

È come una seconda nascita per Sguardo Contemporaneo, che ci riempie di speranza, di lavoro e di gioia; ecco il perché della copertina d’artista di questo mese. Per l'occasione ci festeggia Serena Facchin che aveva ‘evocato’ la gioia nella mostra fotografica gioia,ae da noi curata nel luglio 2009…

Fabrizio Manzari

 

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