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Eulalia Valldosera – Limpieza

“Gli oggetti di consumo non si identificano ormai per il loro uso, bensì per la loro immagine. L’oggetto si è trasformato in prodotto. Ogni bene di consumo è accompagnato da una campagna di immagine. Come artista mi sembra inutile competere con questo tipo di operazioni elaborando artificialmente oggetti. Invece ho la necessità di decostruire questi discorsi  ”. Così l’artista catalana Eulalia Valldosera, classe 1963, descrive la sua pratica artistica “contro l’oggetto” nel comunicato stampa che accompagna la sua personale all’interno degli spazi romani della galleria Studio Trisorio.  Rispetto ai lavori che dalla metà degli anni Novanta in poi l’hanno affermata a livello internazionale (con partecipazioni all’interno di biennali d’arte quali Manifesta, Biennale di Istanbul, Biennale di San Paolo, Biennale di Sidney, Biennale di Venezia, Biennale di Lione), dove ha trasformato oggetti quotidiani d’uso domestico in complessi e surreali labirinti di ombre attraverso giochi di luce, proiezioni e specchi, l’artista torna a lavorare con oggetti quotidiani decostruendoli su piani differenti.    Limpieza  , il titolo della mostra capitolina, rimanda al concetto di pulizia ma, in senso figurato, anche a quello di riscatto: in   Envases borrados   alcuni prodotti di largo uso e consumo domestico vengono “ripuliti”, il loro accattivante package neutralizzato al fine di restituirli ad un ipotetico valore d’uso e, come appare in una delle fotografie che accompagna l’installazione, convertirli in un possibile veicolo di denuncia coprendoli con parole quali RESPECTO, PODER o SERVIR. Anche lo stesso spazio espositivo si trasforma in ulteriore soggetto per indagare un altro tipo di “pulizia”: nell’installazione   Limpieza   un flying object (oggetto costantemente ricorrente nelle opere della Valldosera) proietta sulle pareti, grazie al riflesso di uno specchio rotante, una mano intenta a pulire scrupolosamente ogni angolo della stanza, senza mai fermarsi. “  Lo spazio espositivo diventa schermo, contenitore  ” afferma il comunicato stampa: ma appare anche come possibile decostruzione di un diverso tipo di package, altrettanto ambiguo: quello della galleria, contenitore-contenuto apparentemente neutro.   Ancora un mese per vedere questa interessante doppia personale in entrambe le sedi dello Studio Trisosio; per chi non avesse occasione di visitare la parte ospitata a Napoli può comunque contare sulla disponibilità della galleria che, su richiesta, fa visionare il bel video lì presentato,   Mutua Dependencia  , in cui sempre di “pulizia” si parla ma questa volta, con toni più metaforici, non emerge riscatto quanto un confronto poetico che mette in primo piano le relazioni di potere e sottomissione tra maschile e femminile, tra il congelato mondo dell’arte e la realtà, attraverso le immagini di un'immigrata ucraina intenta a pulire l’imponente statua dell’imperatore Claudio conservata presso il Museo Archeologico di Napoli.

Valentina Fiore


Limpieza - Eulalia Valldosera

dall'11 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010

Studio Trisorio, Vicolo Delle Vacche 12 - Roma

www.studiotrisorio.com