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Writers

“L'insonnia mi fa diventare matta e i sonniferi mi fanno più male che bene.” Queste sono le parole di Adeline Virgina Woolf in una lettera ad un'amica nei primi anni del '900. Writers è il racconto di barbarauccelli dell'attimo in cui cinque scrittrici – Anne Sexton, Marina Tsvetaeva, Sylvia Plath, Sarah Kane, Virginia Woolf - decidono di suicidarsi, quell'attimo che le accomuna tutte. L'artista, piemontese di origine (Premosello, 1975), performer con alle spalle una lunga esperienza come danzatrice e coreografa, vive e opera a Bologna. La mostra ha preso parte alla 5° giornata del contemporaneo tenutasi il 3 ottobre a Roma indetta dall'AMACI (Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani). Per la galleria Ingresso Pericoloso vengono posti a parete dei video di un minuto in cui l'artista incarna queste donne, si trasforma compiendo per ognuna le azioni che le hanno portate a desiderare quel momento, congelando la fine di quel minuto con una fotografia, in posa. barbarauccelli sceglie uno sfondo neutro che prende forma attraverso gli abiti che indossa, l' elemento che accomuna tutte queste donne sono le scarpe, segno distintivo che  l'artista utilizza in altre performances, come per esempio  Elisabeth I   alla Cavalleria Reale di Torino nel 2007. L'ambiente labirintico della galleria viene plasmato dall'artista affiancando accanto ad ogni video, gli oggetti che hanno portato alla morte delle scrittrici.  Anne Sexton (1928-1974), benestante e bevitrice di Martini, scese in garage con indosso una pelliccia, accese la sua auto e inaḷ monossido di carbonio. Nello spazio dedicato a lei l'artista pone a terra un sedile d'automobile anni '70 e un bicchiere vuoto. Marina Tsvetaeva (1892-1941), si impicc̣ in una stanza, l'angusto ambiente viene ricreato come un passaggio stretto e una sedia di quegli anni con un cappio a testimonianza. Sylvia Plath (1932-1963), serṛ bene porte e finestre della sua casa e respiṛ gas nella sua cucina dopo aver portato i suoi figli a scuola. Per lei vi sono un forno e una borsetta stile anni '60. Sarah Kane (1971-1999) si imbott́ di farmaci, un bicchiere e resti di scatole di pillole vengono collocati nel suo spazio. Per ultima Virginia Woolf (1882-1941) si lascị annegare in un fiume non lontano da casa sua riempiendo di sassi le tasche del soprabito del marito. La sua fotografia viene riflessa in uno specchio d'acqua artificiale. barbarauccelli fa rivivere a queste donne ancora un minuto che, reso eterno per mezzo della fotografia, ci avvolge in un'atmosfera intima e “senza rumore” che lega le scrittrici attraverso lo spazio e il tempo.

Simona Merra


Writers - barbarauccelli

dal 3 ottobre all'11 novembre 2009

Ingresso Pericoloso, Via Capo D'Africa 46 - Roma

www.ingressopericoloso.com

 

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