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Rebecca Horn - Peacock-Sunrise 2009

Nel cuore di Roma, a pochi passi da via del Governo Vecchio, ha aperto i suoi spazi la nuova Galleria Marie-Laure Fleisch che, con intelligenza, porta avanti da subito un suo particolare concept dedicandosi alle opere su carta, realtà importante ma forse non sufficientemente approfondita dalle innumerevoli gallerie della capitale. Leggendo il press release della mostra questa tecnica viene descritta come “la più spontanea e intima”, capace di esprimere sentimenti e volontà che spesso vengono poi trasformati (e perduti) negli stadi successivi dell’elaborazione di un’opera. Incuriosisce ed al tempo stesso affascina quindi la scelta di inaugurare gli spazi della galleria con una personale su Rebecca Horn, artista di fama internazionale che porta avanti da oltre trent’anni un personalissimo e ricchissimo percorso artistico, nota soprattutto per le sue performance e le sue “sculture meccaniche” realizzate con oggetti comuni, che evocano complessi meccanismi dell’agire e del sentire umano come vita, morte, dolore, erotismo, sesso, potere, paura, libertà.  Peacock Sunrise   si inserisce appieno in questo filone, unica scultura presente all’interno della mostra; una “coda di pavone” formata da matite colorate compie un continuo e lento movimento di apertura e chiusura; sin dall’infanzia l’artista è ossessionata da animali quali farfalle ed uccelli, la loro impalpabile leggerezza di esistere che torna in molti dei suoi lavori, contrapposta alla pesantezza.  Il pavone racchiude in sé una densa simbologia che attraversa miti e culture: rappresentazione della superbia ma anche della rinascita e, nell’India, paese d’origine dell’animale, simbolo del Cosmo e del Sole: la sua alba rappresenta l’origine della creazione. Affascinante quindi accostare questa scultura alla serie di recentissime opere su carta, la maggior parte senza titolo, che costituiscono il cuore della mostra: sono lavori fragili, delicati, nei quali i colori e l’organizzazione spaziale dei segni suggeriscono con poeticità l’origine di un soggetto non ancora messo a fuoco, eppure visibile, attraverso l’immaginazione personale. Possono apparirci pavoni, o fenici, all’alba della loro esistenza o forse talmente veloci da non poter essere mai afferrati totalmente, in continuo trasformarsi e divenire;  L‘Amour est un Oiseau Rebelle   afferma il titolo di uno dei lavori: le emozioni e le memorie personali tornano sempre nella opere della Horn, vivono attraverso metafore delicate e pericolose, contraddittorie, ma profondamente sincere.

Valentina Fiore


Peacock-Sunrise 2009 - Rebecca Horn

dal 27 aprile al 18 luglio 2009

Galleria Marie-Laure Fleisch, Vicolo Sforza Cesarini 3a - Roma

www.galleriamlf.com

 

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