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Luigi Ontani? È autentico

“L’idolo contemplo nell’adorazione, e la mia propria adorazione non è narcisista, perché vivo una tavolozza della mia vita come dialogo-interlocuzione con l’arte”.  Eccentrico, fantasioso, dissacratorio, colto, folle, spudorato, camaleontico, divertente… Aggettivi che aderiscono perfettamente a Luigi Ontani,  ma preferisco citare cị che  ha detto una persona che stimo molto: è autentico. La Galleria O’Neill presenta l’Artista  in “Perentorio”, una mostra con fotografie, ceramiche, installazioni selezionate tra le numerose opere che il Maestro plasma fin dagli anni ’70. Sinceramente non metterei mai una sua opera in casa, ma Ontani non chiede di essere visto come un pezzo d’arredamento, vi chiede di osservarlo, cercando di divertirvi, e lasciare che si prenda gioco di voi.

L’uomo ha bisogno di idoli, miti, riti, religioni, sicurezze, oggi ne siamo letteralmente sommersi, avendo raccolto l’eredità dei nostri padri (la Bibbia) e costruendone sempre di nuovi (Harry Potter),  ma non per questo meno influenti.  Ognuno di noi ha un credo, o pensa di averne uno, in realtà adattiamo i nostri credi a noi stessi, e cosa c’è di più autentico se non diventare il mito di se stessi, sulla scia dannunziana di fare della propria vita un’opera d’arte! Sono entrata in galleria con una valigia di pensieri, in tranquillità mi sono gustata l’installazione dell’”Ennesima cena”, le sculture in ceramica, mi sono messa a correre davanti alle fotografie lenticolari, sono uscita col sorriso.

È straordinario, ed estremamente coraggioso, scolpire la figura di Dante, di Pitagora, di un carabiniere e appiccicarci la propria faccia. L’artista ci deride attraverso le sue opere, fotografie acquarellate e lenticolari, maschere mostruose e coloratissime che ovviamente richiamano gli idoli arcaici. Ma vi assicuro che è impossibile non sorridere davanti alla “sana follia” di un uomo che ha fatto di un gioco un’opera d’arte, e mi riferisco soprattutto alle fotografie lenticolari, le quali mutano a seconda della nostra posizione. Ontani non chiede l’approvazione dello spettatore, non si adopera sicuramente per raggiungere l’ideale del bello, il suo stile nel bene e nel male è indistinguibile e sicuramente vero.  Nominato artista dell’anno dagli assessorati alla Cultura dei Comuni di Belluno e di Cortina d’Ampezzo, al momento non è presente solo a Roma, dove vive e lavora dagli anni ‘70, ma anche al MAMbo di Bologna, sua città natale, con circa duecento opere.

Chiara Ciucci Giuliani


Perentorio - Luigi Ontani

dal 13 dicembre 2007 al 9 febbraio 2008

GALLERIA LORCAN O'NEILL, Via degli Orti d'Alibert 1 - Roma

www.lorcanoneill.com

 

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