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www.sguardocontemporaneo.it

gioia, ae. Un fotografo per caso

a cura di Sguardo Contemporaneo

dal 25 Giugno al 3 Luglio 2009
Galleria espositiva EXROMACLUB, via Baccina 66 - Roma


In linea con la VIII edizione di FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma, la scelta di “declinare la gioia” rappresenta il tentativo di mostrare le diverse gradazioni che questo sentimento è in grado di suscitare.
Non gaudium ma GIOIA: un sentimento antico reso attraverso una parola moderna.
La prima declinazione latina indica la persistenza di un sentimento che accompagna l’uomo da sempre:

Nominativo: gioia sentita, espressa dal soggetto fotografante;
Genitivo: gioia appartenuta, propria del soggetto fotografato;    
Dativo: gioia condivisa tra colui che fotografa e chi è fotografato;
Accusativo: gioia osservata oggettivamente nel reale;
Vocativo: gioia evocata;
Ablativo: gioia colta nella transitorietà, nell’infra-ordinario.

La fotografia come atto artistico (estetico formale), ma anche come strumento per documentare e raccontare la realtà, permette di usare una molteplicità di stili e prospettive; la selezione dei lavori segue la volontà di offrire una stratificazione di modi di vivere, di fotografare e di catturare la gioia.
L’idea di articolare la tematica secondo i casi del latino corrisponde alla diversità di linguaggio che ogni singolo artista ha utilizzato per declinare il proprio concetto di “gioia”: sentita nel corpo (Nicol Vizioli), appartenuta al soggetto fotografato (Alessandro Giordani), condivisa da più individui (Tommaso Riva), osservata nel reale (Emanuela Testa), evocata nell’immaginario personale (Serena Facchin), vissuta nel quotidiano (Massimo D’Alessandro).
Si delinea così una collettiva all’interno della quale ogni artista mantiene la propria identità, il proprio spazio, attraverso un allestimento che ne esalta le singole poetiche.
L’evento è stato accompagnato da un video inedito degli Zero_scenE creato appositamente per la mostra.

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